tendinosi del sovraspinato

Tendinosi del sovraspinato: Diagnosi e trattamento

La tendinosi del sovraspinato, detta anche tendinosi sovraspinato o tendinosi sovraspinoso, rappresenta una delle patologie più comuni dell’apparato muscolo-scheletrico che affligge la spalla, interessando specificamente il tendine del sovraspinato. Questa condizione è particolarmente rilevante nell’ambito delle tendinopatie della cuffia dei rotatori, un gruppo di muscoli e tendini che circondano l’articolazione della spalla, conferendole stabilità e consentendo una vasta gamma di movimenti. Il muscolo sovraspinato, in particolare, svolge un ruolo cruciale nel sollevamento e nella rotazione del braccio.

La tendinosi si distingue per essere un processo degenerativo cronico del tendine (tendinopatia degenerativa), non accompagnato necessariamente da infiammazione acuta. Questa condizione evolve gradualmente a causa dell’usura delle fibre tendinee, che può essere accelerata da fattori quali l’età, l’attività fisica intensa o ripetitiva, soprattutto quella che implica movimenti del braccio al di sopra della testa, come nel lancio o nel sollevamento di pesi. Contrariamente alle nozioni comuni che associano la patologia tendinea principalmente a eventi traumatici acuti, la tendinosi del sovraspinato emerge spesso come risultato di microtraumi ripetuti nel tempo, che non concedono al tendine il necessario periodo di riposo e recupero.

Cause di tendinosi del sovraspinato

La tendinosi del sovraspinoso è una patologia complessa influenzata da molteplici fattori di rischio e cause. Questa condizione riflette l’interazione tra fattori meccanici, biologici e ambientali che possono compromettere l’integrità del tendine sovraspinato, portando a degenerazione e dolore. Approfondire le cause e i fattori di rischio aiuta a comprendere meglio come prevenire e trattare efficacemente questa condizione.

  1. Sovraccarico Cronico: L’uso eccessivo della spalla in attività che implicano movimenti ripetitivi o carichi elevati può portare a un sovraccarico del tendine del sovraspinato. Atleti, lavoratori manuali e individui che praticano hobby che richiedono movimenti costanti della spalla sono particolarmente a rischio.
  2. Movimenti Ripetitivi: Movimenti che coinvolgono la rotazione della spalla o il sollevamento del braccio sopra la testa, se ripetuti frequentemente, possono causare microtraumi al tendine, facilitando il processo degenerativo.
  3. Invecchiamento: Con l’avanzare dell’età, la qualità del tessuto tendineo tende a diminuire, rendendo i tendini più suscettibili a degenerazione e lesioni. La ridotta vascolarizzazione dei tendini contribuisce ulteriormente a questo processo.

Fattori di Rischio

  1. Attività Fisica Intensa: Sport come il baseball, il tennis, il nuoto o il sollevamento pesi, che richiedono movimenti intensi e ripetitivi della spalla, aumentano il rischio di sviluppare tendinosi del sovraspinato.
  2. Età Avanzata: L’età è un fattore di rischio significativo, con una maggiore incidenza di tendinosi del sovraspinato osservata negli individui di età superiore ai 40 anni, a causa della naturale degenerazione dei tessuti con l’invecchiamento.
  3. Condizioni Preesistenti: Malattie metaboliche come il diabete o condizioni infiammatorie come l’artrite reumatoide possono compromettere la salute dei tessuti tendinei, aumentando il rischio di tendinosi.
  4. Fattori Biomeccanici: Alterazioni della postura o disfunzioni biomeccaniche della spalla possono portare a uno stress eccessivo sul tendine del sovraspinato, facilitando lo sviluppo di tendinosi.
  5. Stile di Vita Sedentario: Un basso livello di attività fisica può contribuire alla debolezza muscolare e alla ridotta flessibilità, aumentando il rischio di lesioni tendinee quando la spalla è sollecitata.

La comprensione di queste cause e fattori di rischio è fondamentale per lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche mirate. Interventi come la modifica delle attività a rischio, l’adozione di esercizi di rinforzo e stretching per la cuffia dei rotatori, e la gestione delle condizioni mediche preesistenti possono aiutare a ridurre significativamente il rischio di sviluppare o aggravare la tendinosi del sovraspinato.

tendinosi sovraspinato

Sintomi di tendinosi del sovraspinato

La tendinosi del sovraspinoso, come nella tendinite del sovraspinato o comunque nelle tendinopatie del sovraspinoso, si manifesta con sintomi che possono variare in intensità e natura a seconda dell’individuo e dello stadio della condizione. Il sintomo più comune e indicativo di questa patologia è il dolore localizzato nella spalla, che spesso si irradia lungo il braccio. Questo dolore, particolarmente accentuato durante la notte, può disturbare il sonno e ridurre significativamente la qualità della vita del paziente. Il riposo notturno diventa difficile, poiché trovare una posizione confortevole che non eserciti pressione sulla spalla affetta può essere impegnativo.

Un altro sintomo chiave è la difficoltà, accompagnata da dolore, nel sollevare il braccio o eseguire movimenti che richiedono l’elevazione o la rotazione della spalla. Queste azioni, che normalmente sarebbero semplici e indolori, diventano sfidanti e possono causare un notevole disagio. Questo limita notevolmente le attività quotidiane, come vestirsi, sollevare oggetti, o praticare sport, influenzando sia le routine quotidiane che la capacità di partecipare a hobby o attività lavorative che richiedono l’uso della spalla.

La diminuzione della forza nella spalla affetta è un altro sintomo significativo. I pazienti possono notare una ridotta capacità di svolgere compiti che richiedono forza, come sollevare oggetti pesanti o persino gestire pesi leggeri a braccio esteso. Questa debolezza può essere attribuita sia al dolore che limita l’uso efficace del braccio, sia alla degenerazione del tendine che compromette la funzionalità muscolare.

Il dolore può aggravarsi con attività che richiedono movimenti del braccio sopra la testa, poiché questi movimenti pongono ulteriore stress sul tendine già danneggiato. Attività come lanciare una palla, raggiungere scaffali alti o eseguire esercizi che implicano l’elevazione del braccio possono diventare particolarmente problematiche.

In alcuni casi, i pazienti possono anche sperimentare una sensazione di scricchiolio o crackling nella spalla durante il movimento, che indica l’attrito tra le strutture articolari a causa della degenerazione tendinea o della perdita di spazio subacromiale.

È importante sottolineare che i sintomi della tendinosi del sovraspinato possono essere simili a quelli di altre patologie della spalla, come la borsite o la rottura della cuffia dei rotatori. Pertanto, una diagnosi accurata attraverso un esame fisico dettagliato e, se necessario, indagini diagnostiche come l’ecografia o la risonanza magnetica, è cruciale per determinare l’approccio terapeutico più adeguato e personalizzato.

Diagnosi di tendinosi del sovraspinoso

La diagnosi accurata della tendinosi del sovraspinoso è fondamentale per garantire un trattamento efficace e mirato. Questo processo inizia con un esame fisico approfondito e la raccolta della storia clinica del paziente, due passaggi chiave che consentono al medico di raccogliere informazioni preziose sui sintomi, sull’insorgenza del dolore, sulle possibili cause e sulle attività o eventi che possono aver contribuito alla condizione.

  • Esame Fisico: Durante l’esame fisico, il medico valuterà la mobilità della spalla, la presenza di dolore alla palpazione in specifici punti intorno alla spalla, e la forza dei muscoli della cuffia dei rotatori, compreso il sovraspinato. Test specifici, come il test di Jobe o il test di Neer (per valutare l’impingement di spalla), possono essere eseguiti per isolare il dolore e valutare la funzionalità del tendine sovraspinato.
  • Storia Clinica: La storia clinica del paziente è altrettanto importante, poiché informazioni su precedenti infortuni alla spalla, attività lavorative o sportive, e la durata e l’evoluzione dei sintomi possono offrire indizi significativi sulla natura della patologia.
  • Imaging Diagnostico: Per confermare la diagnosi e valutare l’entità della degenerazione tendinea, possono essere prescritti esami di imaging. L’ecografia è una tecnica non invasiva che permette di visualizzare in tempo reale le strutture del tendine, evidenziando eventuali alterazioni strutturali, come ispessimenti o calcificazioni. La risonanza magnetica (RM), invece, offre immagini ad alta risoluzione che possono rivelare dettagli più profondi sullo stato del tendine e sulle strutture circostanti, come la presenza di liquido o alterazioni nel tessuto muscolare.

La combinazione di questi approcci diagnostici consente di escludere altre condizioni con sintomi simili, come rotture parziali o complete della cuffia dei rotatori, borsite, o artrite, e di stabilire un piano di trattamento specifico per la tendinosi del sovraspinato. La diagnosi tempestiva è cruciale per prevenire l’aggravamento della condizione e promuovere un recupero efficace e tempestivo.

Trattamento della tendinosi del sovraspinato

La fisioterapia gioca un ruolo cruciale nel trattamento della tendinosi del sovraspinato, mirando a ridurre il dolore, migliorare la mobilità e la funzionalità della spalla, e prevenire ulteriori danni al tendine. Questo approccio terapeutico si concentra sull’elaborazione di un piano di trattamento personalizzato che include una varietà di esercizi e tecniche, adattati alle specifiche esigenze del paziente. Di seguito, approfondiamo alcuni aspetti chiave della fisioterapia per la tendinosi del sovraspinato:

Gli esercizi di stretching sono fondamentali per migliorare la flessibilità dei muscoli e dei tendini della spalla, contribuendo a ridurre la tensione sul tendine del sovraspinato. Lo stretching regolare può aiutare a prevenire la rigidità articolare e a mantenere l’ampia gamma di movimento necessaria per le attività quotidiane.

Il rinforzo dei muscoli della cuffia dei rotatori e dei muscoli scapolo-toracici è essenziale per sostenere e stabilizzare l’articolazione della spalla. Esercizi specifici possono aiutare a bilanciare la forza muscolare attorno alla spalla, riducendo il carico sul tendine del sovraspinato e prevenendo l’aggravarsi dei sintomi.

Un aspetto fondamentale della fisioterapia è l’educazione del paziente riguardo le tecniche di sollevamento sicuro e le strategie per evitare movimenti che potrebbero aggravare la condizione. Inoltre, i fisioterapisti possono fornire consigli su come integrare le pause e gli adeguamenti ergonomici nelle attività quotidiane e lavorative.

Gli esercizi di propriocezione aiutano a migliorare la consapevolezza del corpo nello spazio, essenziale per mantenere la stabilità della spalla durante i movimenti complessi. Questi possono includere esercizi di equilibrio e di coordinazione.

Conclusione

La tendinosi del sovraspinato rappresenta una sfida sia per i pazienti che per i professionisti della salute, richiedendo un approccio attentamente bilanciato per il trattamento e la prevenzione. La fisioterapia emerge come una componente cruciale nel trattamento di questa condizione, offrendo un percorso non invasivo per alleviare il dolore, migliorare la mobilità e rafforzare la cuffia dei rotatori. Attraverso esercizi mirati, si può incrementare la flessibilità e la forza della spalla, promuovendo una guarigione efficace e prevenendo ulteriori danni al tendine.

Riposo e modificazioni delle attività quotidiane giocano un ruolo importante nel limitare lo stress sul tendine affetto, mentre l’adozione di strategie preventive è fondamentale per evitare la ricorrenza della tendinosi. Ciò include il mantenimento di una buona postura, l’esecuzione regolare di esercizi di stretching e di rafforzamento, e l’attenzione a non sovraccaricare la spalla durante attività fisiche e lavorative.

In conclusione, la gestione efficace della tendinosi del sovraspinato richiede un impegno costante verso la cura personale e la consapevolezza del proprio corpo. Con il giusto mix di riposo, fisioterapia e precauzioni preventive, i pazienti possono ottenere un significativo sollievo dai sintomi e migliorare la qualità della loro vita, minimizzando il rischio di complicazioni future.

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Bibliografia